IMU - Anno 2020

 

 

IMU – IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ANNO 2020

 

L'articolo 1, comma 739 e seguenti, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, ha istituito la nuova imposta municipale propria “NUOVA IMU”. La nuova imposta locale sostituisce la precedente IMU e la TASI, secondo quanto indicato nella disposizione normativa di cui al comma precedente, nonché al comma 1, dell’art. 8 e al comma 9, dell’art. 9, del D.Lgs. n. 23/2011, mantenendo applicabili le disposizioni di cui all’articolo 13, commi da 1 a 12-ter e 13-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;

 

Il saldo 2020 scade il 16.12.2020. Il versamento della seconda rata sarà eseguito a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno 2020, in base alle aliquote e detrazioni per l'anno 2020 approvate con atto Consiglio Comunale n. 18 del 20.03.2020

 

Aliquote 2020 valide dal 01.01.2020

CATEGORIA IMMOBILIARE

ALIQUOTA % IMU 2020

ABITAZIONE PRINCIPALE (A1-A8-A9) E RELATIVE PERTINENZE E LIMITATAMENTE AD UNA SOLA PERTINENZA PER CIASCUNA DELLE CATEGORIE CATASTALI C/2-C/6-C/7 - (anche se in catasto dovessero essere iscritte unitamente all'unità ad uso abitativo)

0,400

FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE

0,000

FABBRICATI MERCE costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

0,250

IMMOBILI CATEGORIA D esclusi i fabbricati strumentali all’esercizio dell’attività agricola

0,960

IMMOBILI RICADENTI NELLE SEGUENTI CATEGORIE: A/10-C/1-C/3

0,960

AREE EDIFICABILI

0,860

Aliquota per le abitazioni e relative pertinenze, limitatamente ad una sola pertinenza per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, concesse in uso gratuito a parenti in linea retta (genitori/figli) che le utilizzino come abitazioni principali e dimora abituale. A pena decadenza di tale agevolazione, è obbligatoria la presentazione della dichiarazione entro il 31 dicembre dell'anno di competenza che avrà efficacia anche per gli anni successivi fino a revoca o decadenza. Le dichiarazioni presentate oltre tale termine avranno validità per l'anno successivo.

0,710

TUTTE LE ALTRE ABITAZIONI E TUTTI GLI IMMOBILI CATEGORIA C/2 - C/6 E C/7 DIVERSE DALLE PRECEDENTI

1,06

ALTRI IMMOBILI DIVERSI DALL'ABITAZIONE PRINCIPALE E DALLE CATEGORIE SOPRA ELENCATE - ALIQUOTA BASE

0,76

 

Chi la paga?

 

  • L’Imposta Municipale Propria è dovuta su tutti gli immobili, sull'abitazione principale ma solo per le categorie catastali A/1 – A/8 e A/9 e relative pertinenze comprese e sulle aree edificabili posseduti a titolo di proprietà o altro diritto reale (usufrutto, uso abitazione, enfiteusi, superficie).

  • Per gli immobili concessi in locazione finanziaria (Leasing), soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

  • Dal 01.01.2020 i cittadini italiani residenti all'estero (iscritti AIRE) sono tenuti al versamento dell'imposta. non è più riconosciuta l'equiparazione ad abitazione principale e di conseguenza sono soggetti al pagamento dell'IMU.

  • La base imponibile è ridotta del 50%:

    • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art. 10 D.Lgs.42/2004;

    • per i fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni e su richiesta del contribuente a pena di decadenza della riduzione. L’inagibilità o l’inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto non superabile con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (Art. 10 – comma 1 – Regolamento IMU)

    • Dal 1.1.2016 – Legge 8 Dicembre 2015 n. 208 (Legge di stabilità 2016) – art. 1 – comma 10 – lettere a) e b) – per gli immobili concessi in comodato gratuito a parenti in linea retta (genitori-figli). Per godere di detta riduzione, a pena di decadenza della riduzione stessa, devono sussistere le seguenti condizioni:

1. Il contratto di comodato deve essere registrato;

2. Il comodatario deve utilizzare l'immobile come abitazione principale;

3. Il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso Comune in cui è ubicato l'immobile concesso in comodato;

4. Il comodante deve possedere un solo immobile ad uso abitativo in Italia;

5. La riduzione si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possiede nello stesso Comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale e le sue pertinenze (nei limiti di una unità per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7);

6. Entrambi gli immobili non devono essere di categoria catastale A/1-A/8 e A/9;

7. il beneficio si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest’ultimo in presenza di figli minori.

 

L'IMU non si applica:

a) alle abitazioni principali ed alle pertinenze delle medesime consentite per legge, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1 – A/8 e A/9;

b) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

c) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal Decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 Aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008 adibiti ad abitazione principale;

d) alla casa familiare assegnata a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore solo se affidatario dei figli (fino all'affidamento maggiore età);

e) a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate (esercito, marina ed aeronautica), alle Forze di polizia ad ordinamento militare (carabinieri e guardia di finanza), alle Forze di polizia ad ordinamento civile (polizia di stato, polizia penitenziaria e forestale), al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28 – comma 1 – del Dlgs. 139/2000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

f) ai fabbricati rurali ad uso strumentale all’esercizio delle attività agricole di cui al comma 8 – dell'art. 13 del D.L. 201/2011, così come disposto dal D.L. 133/2013 e dall'art. 1 – comma 708 della L. 147/2014;

g) Per l'anno 2020, causa emergenza sanitaria COVID – 19, non è dovuta l'imu per le attività di cui al D.L. 104/2020. Non è dovuta l'IMU a saldo per le attività di cui all'allegato 1 del D.L. 137/2020 ed all'allegato 2 del D.L. 149/2020. NATURALMENTE IN TUTTI I CASI L'IMU NON E' DOVUTA SE IL POSSESSORE DELL'IMMOBILE E' LO STESSO CHE ESERCITA LE ATTIVITA' ESONERATE. Vi invitiamo comunque a consultare i Vs. consulenti e le Vs. Associazioni di categoria o lo stesso Ufficio Tributi in merito agli esoneri spettanti.

 

Abitazione principale

 

  • E’ considerata abitazione principale quella nella quale il possessore ed i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e vi risiedono anagraficamente.

  • E’ assimilata all’abitazione principale l'unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

  • Le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile, anche nel caso in cui i componenti del nucleo abbiano stabilito in domicili diversi la propria dimora e la propria residenza.

 

Abitazioni concesse in uso gratuito aliquota agevolata senza abbattimento

 

Per le abitazioni e relative pertinenze, limitatamente ad una sola pertinenza per categoria catastale così come definite dall'art. 13 – comma 2 – del D.L. 201/2011, concesse in uso gratuito dal proprietario ai parenti in linea retta di primo grado (genitori/figli), che le utilizzino come abitazioni principali risiedendovi e dimorandovi, è concessa l'applicazione dell'aliquota agevolata dello 0,71%;. Per l'ottenimento di tale agevolazione è obbligatoria, a pena di decadenza, la dichiarazione come previsto dall'art. 4 Bis del Regolamento IMU vigente da presentarsi all'Ufficio Tributi entro il 31 Dicembre dell'anno per il quale si intende avvalersi di detta agevolazione.

La suddetta dichiarazione vale anche per gli anni successivi. Il contribuente deve comunque comunicare all'ufficio tributi, entro 30 giorni, il venire meno dei requisiti dichiarati.

 

Detrazioni

 

  • La detrazione per l’abitazione principale e relative pertinenze è pari ad euro 200,00.

Tale detrazione, fino alla concorrenza dell’imposta dovuta, è rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

 

Pertinenze

 

  • Si potranno considerare pertinenze dell’abitazione principale e pertanto assoggettati alla medesima aliquota, gli immobili iscritti in catasto in categoria C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle suddette categorie, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità di uso abitativo. Es. 2 pertinenze stessa categoria: su una opera la sospensione sull'altra no e per questa andrà versato regolarmente l'acconto.

 

Base imponibile

 

  • Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al primo gennaio dell’anno di imposta, rivalutate del 5% ai sensi dell’art. 3 – comma 48 – Legge 662/96, i seguenti moltiplicatori:

Moltiplicatore

 

Categorie di immobili

160

Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10

140

Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5

80

Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A/10

80

Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D/5

65

Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D escluso i fabbricati classificati nella categoria D/5

55

Per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1

 

 

Modalità di pagamento

 

PAGAMENTO Potrà essere effettuato utilizzando il MOD. F24 da versarsi:

  • - Presso gli Uffici Postali;

  • - Presso gli sportelli Bancari;

  • - Presso la Tesoreria Comunale: Banca di Credito Cooperativo di Fornacette;

  • - On-line, per i soggetti titolari di conto corrente postale (addebito diretto);

  • Non devono essere effettuati i versamenti di importo inferiore a € 5,00. Se l'imposta annua è pari o superiore a 5,00 €, la stessa è dovuta per l'intero ammontare.

Il codice catastale del Comune di Vicopisano da utilizzare per il pagamento è: L850. I codici tributo da inserire nel F24 sono i seguenti:

 

Codici Tributo

Comune

Stato

Abitazione Principale + pertinenze

3912

==

FABBRICATI MERCE costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

3939

==

Aree edificabili

3916

==

Altri fabbricati

3918

==

Fabbricati Cat. D 7,6 per mille

---

3925

Fabbricati Cat. D incremento del 2 per mille

3930

==

Interessi da accertamento

3923

==

Sanzioni da accertamento

3924

==

 

Dichiarazione

 

Per le variazioni e/o agevolazioni intervenute durante l'anno 2020, andrà presentata la dichiarazione IMU entro il 30.06.2021.

LA DICHIARAZIONE VA PRESENTATA DA TUTTI COLORO CHE GODONO DELLE AGEVOLAZIONI DELL'IMPOSTA NONCHE' NEI CASI IN CUI SI SONO VERIFICATE VARIAZIONI CHE NON SONO, COMUNQUE, CONOSCIBILI DAL COMUNE tra le quali si ricorda:

 

 

  • li enti non commerciali esclusivamente in via telematica secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze;

  • le imprese costruttrici, per gli immobili destinati alla vendita purchè non locati “immibili merce”

  • i soggetti appartenenti alle forze armate etc, un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione;

  • i soggetti passivi di imposta sui fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dalla legge purchè utilizzati come abitazione principale;

  • coniuge assegnatario e solo se affidatario dei figli della casa coniugale, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. Fino all'anno 2019 non era richiesto l'affidamento dei figli. Stessa dichiarazione per il coniuge non assegnatario che cessa di essere soggetto passivo;

  • i soggetti possessori di immobili concessi in leasing, storici e inagibili;

  • i soggetti passivi che usufruiscono dell'abbattimento del 50% dell'imposta per comodato gratuito;

 

 

 

All'interno del sito internet del Comune di Vicopisano www.viconet.it è disponibile il calcolatore IMU 2020, per il calcolo dell'imposta, predisposizione e stampa della delega di pagamento F24 nonché della dichiarazione IMU.