STORIA
Uliveto Terme, menzionato per la prima volta nel 975,
e conosciuto sin dal Medioevo per le sue sorgenti termali si
sviluppa fra le prime propaggini del Monti Pisani e la pianura creata
dal corso inferiore dell'Arno, un ambiente fortemente caratterizzato
da una contrapposizione di acque e di terra. Uno dei punti dove maggiormente
è visibile tale dualismo è proprio la zona di Uliveto
Terme, dove il Fiume ed il Monte sono distanti poche centinaia di
metri e vengono a creare un forte contrasto, accentuato dalla loro differente
natura: là dove il fiume scorre placido in una golena, il monte
si erge improvviso e frastagliato, con fenomeni carsici ed erosivi,
accentuati ancor di più dall'attività di escavazione che
ha portato a nudo il cuore della montagna, creando pareti ripide ed
a picco sull'abitato di Uliveto.
Tale dualismo monte/pianura è sempre stata una delle caratteristiche
che hanno contraddistinto la Storia di questo paese, caratterizzato
da attività che per secoli hanno sfruttato le potenzialità
economiche offerte da questi due ambienti così diversi e complementari:
del Monte si sono sfruttate le Cave
per farne calcina; il Fiume è sempre stato mezzo di trasporto
per eccellenza, collegamento vitale con Pisa, Livorno e Firenze, fonte
di reddito per generazioni di Navicellai
e Pescatori.
Ma la zona di Uliveto è caratterizzata da un altro fenomeno
che vede uniti terra ed acqua, il mondo minerale e quello liquido: le
Acque Termali. La Fonte di questo paesino godeva di una certa
fama già in un passato abbastanza remoto. Di lei si racconta
in occasione del passaggio per Vicopisano delle truppe del Barbarossa,
lungo la strada di Bientina. L'acqua dissetò le truppe imperiali
stremate dalla lunga marcia. Già a quei tempi erano quindi noti
gli effetti non solo dissetanti, ma anche salutari dell'acqua della
fonte "il Bagno antico" come allora veniva chiamata.
Spesso per riempire le fiasche, ci si doveva accodare alla lunga fila
di persone che tornavano lì per i benefici avuti dal consumo
di questo importante prodotto naturale. Della sua importanza ci rendiamo
conto anche consultando gli atti della Repubblica Pisana del '200 che
riportano l'edificazione di una "Balneum et Fontanam", che
avrebbe avuto dei buoni effetti a livello del sistema digerente e più
precisamente dei "catarri gastrici".
Arrivando a tempi meno remoti, in un suo libro edito nel 1835 un noto
medico, il Giuli, indicò chiaramente gli effetti benefici di
quest'acqua. Nel 1910, considerata l'importanza benefica per la salute
di quest'acqua, fu costruito il primo impianto di imbottigliamento della
Società per Azioni "Acqua e Terme di Uliveto".
Il Parco Termale
è aperto da Giugno a Settembre, tutti i giorni dalle 10,00 alle
18,00.
I MONUMENTI
Dentro il giardino delle terme vi è la chiesa di
San
Martino al Bagno, edificata in conci di verrucano a vista con
facciata a capanna e porta d'ingresso sul lato sinistro.
La vicina chiesa di San
Salvatore fu edificata dall'architetto Pietro Bernardini nel
1854-57, su commissione dei fratelli Benedetto e Andrea Upezzinghi,
in sostituzione di una chiesa precedente ricordata a partire dal 1063,
i cui resti sono ancora visibili sulla parte opposta della strada.
A poca distanza è poi situata la chiesa della Santissima
Annunziata, di probabile fondazione medievale, sebbene radicalmente
ristrutturata in epoche successive, segnatamente nel XVIII secolo.
Lungo la periferica via delle Fornaci è rintracciabile un tabernacolo
in cui è rappresentata L'Annunciazione, datato 1686.