Da sempre l'uomo ha cercato di manifestare il raggiungimento di uno status
superiore rispetto agli altri mediante l'erezione di dimore che fossere
un segno visibile del proprio potere. In tutte le società l'erezione
di un Palazzo, fosse esso pubblico o privato, si caricava di un insieme
di significati che travalicavano il valore dell'edificio stesso. Nell'alto
medioevo l'erezione di un Palazzo era riservata al potere politico, civile
o religioso ma, a cavallo tra il
XI ed il
XII sec., si iniziarono
a diffondere anche tra i privati tipologie di abitazioni che non possono
essere più definite torri, ma che assumono una propria connotazione
ben precisa.
Anche il loro nome nei documenti coevi tende a sottolineare questa
diversità: "domus" o "palatium",
un nome che rimanda immediatamente all'antichità romana, a cui
gli uomini del medioevo guardavano sempre con ammirazione. Nel medioevo
non esisteva la definizione di "casa torre" e gli edifici
di questo genere si dividevano in "domus" o in "turris".
Con il termine moderno di casa torre definiamo un edificio più
evoluto della semplice torre, che compare in una fase più tarda
e che molto spesso nasce dall'accorpamento di più torri, ma che
ha uno sviluppo orizzontale più ampio, più adatto ad offrire
maggiori comodità agli abitanti della casa. (per Approfondimento
clicca quì).
Anche a Vicopisano sono conservati esemplari assai antichi di questa
tipologia, ed è proprio di loro che si occupa questa sezione
del sito.