In posizione leggermente periferica, nell’immediata campagna che circonda il paese di Caprona, è posta la pieve di Santa Giulia. Ricordata con sicurezza dal 1096, le strutture architettoniche testimoniano che la chiesa fu però costruita intorno al IX-X secolo, sebbene in dimensioni più piccole rispetto all’attuale.

Intorno al XII secolo la chiesa fu oggetto di lavori d’ampliamento, che si concretizzarono tra l’altro nell’erezione della navata sinistra (poi distrutta nel Cinquecento e adibita a cimitero), nell’intento – presto abbandonato – di trasformarla in un tempio a tre navate, ma quella destra non fu mai edificata.
 
Danneggiata dai fiorentini nel 1433, la chiesa fu abbandonata e ripristinata nel 1597: a quella data, la navata sinistra era stata adibita a cimitero. Successivamente più volte ristrutturata dai Bracci Cambini che vi esercitavano il patronato come dimostrava lo stemma sulla facciata (tolto durante il restauro).
La chiesa fu poi radicalmente restaurata negli anni settanta del secolo scorso, ripristinando l'aspetto medievale. In quell'occasione sono state rinvenute le traccie di una chiesa più antica, i cui resti (abside e altare) sono visibili sotto l'attuale altare maggiore.
 
L’esterno è in arenaria (bianca) e verrucano (giallastro), con facciata a capanna. Lungo le pareti presenta teorie di archetti sostenuti da mensole decorate da motivi animali e vegetali. Sulla destra è situato il possente campanile, la cui parte inferiore risale al XII secolo.
L'interno, a croce latina con navata absidata, conserva lungo la parete sinistra vi è una archeggiatura tamponata pertinente all’antica navatella, con decorazioni pittoriche di probabile redazione ottocentesca.
 
Qui vi è anche un grande fonte battesimale ottagonale in pietra del XII secolo. Nel braccio sinistro del transetto sono posti un organo eseguito dal lucchese Domenico Cacioli nel 1738, ed un tabernacolo settecentesco.
L’altar maggiore, moderno, conserva una mensa datata 1152. I capitelli sulle colonne sono databili dal X al XIII secolo. Sulla parete destra è collocato il busto marmoreo ottocentesco del pievano Morosi.