Il Monte Pisano, grazie ad un clima continentale ed alla vicinanza al litorale tirrenico, beneficiano tutto l'anno di un clima mite, concedendo diversi mesi di condizioni atmosferiche/climatiche favorevoli ad una serie di attività all'aria aperta:
 
  • Escursioni a piedi rispondenti a diversi criteri: lunghezza, difficoltà, ambientazione, interesse.
  • Escursioni in mountain bike, anch'esse in varietà tali da rispondere a diverse aspettative.
  • Escursioni a cavallo, ottime per un recupero di un contatto completo con la natura
Consigliate sono le attività di ricerca e raccolta dei prodotti del bosco: funghi e castagne del Monte Pisano sono vere prelibatezze!
 
TREKKING
I Monti Pisani grazie ad una lontana colonizzazione dell'uomo ed a una limitata superficie sono cosparsi di sentieri, mulattiere, carrareccie,  strade sterrate per il servizio antincendio, senza tenere conto di  stradine private ormai in disuso e sentieri abbandonati.
Grazie a questa rete di percorsi è possibile percorrerli in lungo e largo  durante tutto l'anno, date le miti condizioni climatiche. Così da poter esplorare e conoscere l'ambiente,  ed ammirare le bellezze naturali che essi possono offrire all'escursionista.

Camminando sui sentieri del Monte Pisano si incontrano segni colorati sul terreno, realizzati dalle Sezione di Pisa del Club Alpino Italiano in collaborazione con l'Amministrazione provinciale di Pisa e i sei Comuni interessati. La segnaletica consiste di segni bianco rossi sul terreno, alcuni dei quali con propria numerazione, secondo le norme adottate dal CAI in accordo con la Regione Toscana.  Sono inoltre presenti, lungo i percorsi e nei centri abitati da dove questi si diramano, cartelli orientativi e informativi. 

E' in fase di realizzazione una nuova carta della sentieristica a cura della sezione C.A.I. pisana e della Provincia di Pisa che sarà in distribuzione dalla primavera 2013.
 
 
MOUNTAIN BIKE
Il Monte Pisano è un paradiso per i mountainbikers! Molti i persorsi che si snodato sui suoi versanti con diversi livelli di difficoltà, pendenza e durata. Molti i siti internet e le pubblicazioni con percorsi e itinerari consigliati. 
 
 
LE GROTTE
In natura vi sono diversi tipi di cavità e le loro origini possono dipendere da diversi eventi naturali, esistono cavità di origine magmatica, tettonica, glaciali, oppure date dall'erosione marina od eolica. Nonostante ciò la maggior parte di esse si è formata grazie al "fenomeno carsico" cioè l'azione che l'acqua piovana esercita su delle rocce calcaree. Il calcare è una roccia formata quasi esclusivamente di carbonato di calcio, perciò detta anche roccia carbonatica, che si è formata grazie ad un lento processo di sedimentazione  sul fondo di un antico mare per milioni di anni, di piccoli organismi, resti di molluschi e resti di altri microrganismi. Successivamente a tale fase questi depositi si sono consolidati divenendo roccia calcarea la quale più tardi ancora, grazie ai movimenti tettonici della crosta terrestre, in alcuni casi, è stata sollevata e/o spinta fino a formare dei rilievi montuosi.
 
L'esplorazione delle grotte
Si ha notizia di tali esplorazioni a partire dal '700 e '800 da parte di alcuni naturalisti e studiosi, anche docenti dell'università di Pisa (Antonio Cocchi, Giovanni Targioni Tozzetti, Claudio Fromond, Giovanni Bianchi, per citarne alcuni), in particolar modo concentratisi sulla grotta Buca delle Fate, sul Castellare di San Giuliano Terme, incuriositi a questa dalle credenze popolari, che la volevano, come tra l'altro anche altre grotte dei Monti, di origine vulcanica. 
 
La Buca delle Cave di Uliveto Terme
Localizzata alla sommità dell'inattiva cava di calcare a ridosso dell'abitato di Uliveto terme, con i suoi circa 55 mt. di profondità ed uno sviluppo di 350 mt. è una delle più estese fra le grotte conosciute dei Monti Pisani. Scoperto il suo ingresso nel 1984 durante un'escursione, ha dovuto aspettare il giugno del 1991 per essere esplorata ed ammirata internamente dallo "Speleo Club Talpe" di Pontedera, i cui componenti nell'entusiasmo dell'esplorazione soprannominarono "Vavavuma" anche per il suo andamento non regolare. Oltre al suo sviluppo nel senso dimensionale, deve la sua importanza sia all'aspetto speleogeologico, sia per la presenza di una cospicua colonia di pipistrelli che l'hanno eletta dimora per il letargo invernale.
 
 
Testo rielaborato da www.montipisani.it
Una formazione di verrucanoUna delle grotte nel versante pisano (la grotta del Pipi a Uliveto)