STORIA e MONUMENTI

Lungo la via Vicarese in direzione di Pisa, si incontra l'abitato di Noce, posto ai piedi della Verruca. La località, documentata a partire dal 970, è interessante per la sua conformazione e per la sua raccolta compostezza. In passato è sempre stato possesso di ricche famiglie pisane (Del Mosca, Lanfreducci) che vi hanno costruito edifici residenziali ed agricoli, che servivano per la gestione delle proprietà agricole. Oggi Noce è caratterizzato dalla presenza della piccola chiesa di San Domenico (datata 1639 dalla lapide sulla facciata), che non conserva niente d'interessante, e da una serie di edifici, organizzati intorno alla villa Lanfreducci-Upezzinghi, di probabile origine quattrocentesca ma profondamente rinnovata nel 1637, con grande cortile ornato da un finto bozzato ottocentesco. Nei dintorni si sviluppano altre fabbriche, già dei Lanfreducci.

Da Noce si può salire verso le pendici del monte Verruca, incontrando un ambiente naturale con olivi, cipressi, pini marittimi ed i classici muretti a secco (i tradizionali "grotti" che delimitano le balze di coltivazione degli olivi) che lasciano piano piano spazio alla bassa vegetazione che nasce sui terreni sassosi.

 

Uno scorcio del borgo di Noce