La beffa di Brunelleschi, lettura a cura del Gruppo Culturale Rosellini

Posted on: Gio, 21/03/2019 - 16:17   By: caroti
Brunelleschi a Vicopisano
Sabato 23 e domenica 24 marzo
Programma completo cliccando qui
 
Sabato alle 18.00, al Teatro di via Verdi (ingresso libero e gratuito) il professor Giovanni Ranieri Fascetti e la professoressa Maria Giovanna Cantagalli del Gruppo Culturale Ippolito Rosellini ci faranno conoscere un lato poco conosciuto e ironico di Filippo Brunelleschi, attraverso una lettura tratta dalla "Novella del Grasso legnaiuolo", narrazione di una celebre beffa, realmente avvenuta, ordita da Brunelleschi ai danni di un ebanista di nome Manetto Ammanatini, detto Il Grasso, nel 1409, a Firenze. Riscopriremo così il filone letterario delle beffe, da Boccaccio a Brunelleschi, fino ad Amici miei, in cui riecheggia nelle parole di Rambaldo Melandri -Gastone Moschin, nella memorabile scena della saga di Germi-Monicelli, atto primo, per commentare l'ardita beffa-zingarata: "cos’è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione". 
 
A Firenze, a quell'epoca, si riuniva tutte le sere una allegra brigata. Quando Manetto non si presentò a una cena, la compagnia iniziò a sentirsi trascurata. Su idea di Brunelleschi ordirono allora una complicatissima beffa: fecero credere a Manetto di essere un’altra persona, un certo Matteo Mannini, un fannullone che viveva alle spalle dei parenti. Con la complicità di un gran numero di persone, la beffa riuscì al punto di far dubitare alla vittima della propria stessa identità. Alla fine della vicenda Manetto è costretto a riparare in Ungheria al seguito di Pippo Spano, dove peraltro riuscì a fare fortuna.
 
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