Vittime del terrorismo

Posted on: Mer, 07/05/2014 - 11:19   By: daniela.pierini
 
9 maggio 2014
GIORNO DELLA MEMORIA ALLE VITTIME DEL TERRORISMO
 
 
Il Sindaco depositerà fiori venerdì 9 maggio
 
in via Aldo Moro a Lugnano
 
in memoria dell'anniversario dell'uccisione dell'Onorevole Moro e
in occasione del Giorno della Memoria alle vittime del terrorismo
 
 
Il “Giorno della Memoria” per le vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice, è stato istituito nel 2007 allo scopo di celebrare tutti coloro che sono caduti per mano terrorista durante la triste stagione degli “anni di piombo” che ha particolarmente contraddistinto l'Italia dalla fine degli anni '60 sino alla metà degli anni '80.
Si è voluto poi accomunare in tale ricordo anche le vittime delle mafie, riconoscendo loro lo stesso sacrificio per il bene della Repubblica Italiana che ha contraddistinto tutti i servitori dello Stato, fossero essi semplici cittadini o protagonisti della storia repubblicana, tutti egualmente caduti per mano di vigliacchi assassini senza volto, che per i fini più diversi hanno voluto colpire le Istituzioni democratiche attraverso i suoi servitori.
La data del 9 maggio è stata scelta in quanto anniversario della barbara uccisione dell’onorevole Aldo Moro (preceduta di 55 giorni da quella della sua scorta) per mano delle Brigate Rosse, riconoscendo in quei morti di quel lontano 1978 un simbolo di tutti i caduti in quella stagione di tensioni ed odi ideologici.
 
La volontà di ricordare le tante vittime ha spinto il Comune di Vicopisano ad intitolare, nel corso degli anni, strade e piazze ai protagonisti noti e meno noti di quel periodo, per far sì che quella stagione non vada perduta e che nel nome di una strada si possa perpetuare il valore di un sacrificio. 
 
Le strade e le piazze sono un po' il tessuto connettivo di qualsiasi paese, un luogo dove tante persone vivono, si spostano, si incontrano e si relazionano. L'aver intitolato parte di questo “tessuto” col nome singolo o collettivo dei tanti morti per mano terroristica o mafiosa, vuole quindi essere una sorta di atto di doveroso omaggio, ma anche di resistenza civile a quelle tendenze disgregatrici, per fare in modo che l'orrore ed il rifiuto di quei gesti permei il nostro Comune ed i suoi abitanti, nella speranza che una generazione di cittadini consapevoli di quei fatti e di quei giorni, possa, quando e se fosse necessario, opporre lo stesso netto rifiuto della violenza come metodo di dialogo, del timore come forma di convivenza, dell'omicidio come metodo di trattativa politica.
Se spetta alle legittime forze preposte dello Stato l'indagine, il contrasto e la punizione di ogni forma di terrorismo e criminalità organizzata, riconosciamo però alla società civile ed alla cittadinanza di cui noi e voi siamo parte, il diritto alla vigilanza democratica, effettuata anche nelle forme della memoria e del ricordo, come supremo tributo a chi, per la difesa della Democrazia è caduto ed affinché ciò non sia avvenuto invano.
 
Diamo lettura delle strade che il Comune di Vicopisano ha intitolato alle vittime del terrorismo e delle mafie, con una loro brevissima biografia: 
 
Via Aldo Moro – Presidente della DC, fautore del compromesso parlamentare fra forze di centro e di sinistra, fu rapito e poi ucciso dopo 55 giorni dalle Brigate Rosse, il 9 maggio 1978

Via Guido Rossa – operaio genovese e sindacalista comunista, denunciò l'operato di un fiancheggiatore delle Brigate Rosse e fu da loro ucciso il 24 gennaio 1979

Via Vittorio Bachelet – professore universitario e giurista democristiano, venne ucciso dai terroristi  nell'Università la Sapienza di Roma il 12 febbraio 1980

Via 2 agosto 1980 - Strage di Bologna – Strage di matrice neofascista, ultimo capitolo della strategia della tensione, in cui rimasero uccisi per mezzo di una bomba 85 innocenti.

Via C.A. Dalla Chiesa – generale dei Carabinieri, dopo i successi degli anni '70 contro i terroristi fu inviato a Palermo come prefetto. Fu ucciso assieme alla moglie ed all'agente di scorta il 3 settembre 1982
 
Largo Libero Grassi – imprenditore siciliano, si oppose solitario e manifestamente alla richiesta del “pizzo” da parte dei mafiosi e fu perciò ucciso il 29 agosto 1991
 
Via Giovanni Falcone – magistrato, fu l'ideatore del pool antimafia che sancì il primo colpo vincente dello Stato nei confronti della mafia. Fu ucciso assieme alla moglie ed alla scorta il 23 maggio 1992

Via Paolo Borsellino – magistrato, fu come Falcone un membro eminente del pool antimafia  e fu anch'esso ucciso in un attentato dinamitardo il 19 luglio 1992
 
Piazza Vittime della Mafia – Tutti coloro che, per qualsiasi ragione, pur essendo estranei all'organizzazione o per esserne apertamente contrari sono stati uccisi.

 

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