Unioni civili L. 76/2016

Posted on: Gio, 11/08/2016 - 15:30   By: caroti
La legge 20 maggio 2016 n. 76 su "regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze" è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 118 del 21 maggio 2016 ed è entrata in vigore il 5 giugno scorso. Il 23 luglio il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e il Ministro dell'Interno Angelino Alfano hanno firmato il decreto attuativo (D.P.C.M. recante disposizioni transitorie per la tenuta dei registri nell'archivio di stato civile) pubblicato a sua volta in Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28 luglio 2016.
In base alle nuove disposizioni legislative un'unione civile tra due persone dello stesso sesso si costituisce mediante dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile, alla presenza di due testimoni. L'atto è registrato nell'archivio dello stato civile, le parti possono stabilire, dichiarandolo all'ufficiale, di assumere un cognome comune (scegliendo tra i cognomi o anteponendo o posponendo al cognome comune il proprio).
Con la costituzione dell'unione civile le parti acquistano gli stessi diritti e doveri. In particolare:
 
- obbligo di assistenza morale e materiale;
- obbligo di coabitazione;
- obbligo di contribuzione economica in relazione alle proprie capacità di lavoro professionale o casalingo;
- obbligo di definizione di comune accordo dell’indirizzo della vita familiare e della residenza.
Il regime patrimoniale, in mancanza di diversa convenzione tra le parti, è la comunione dei beni. Alle convenzioni patrimoniali si applicano le norme del codice civile.
Riguardo alla successione, alle unioni civili si applica parte della disciplina contenuta nel libro secondo del codice civile.
L'unione civile è impedita dal precedente vincolo matrimoniale o di unione civile, dall'interdizione, dalla sussistenza dei rapporti di parentela, affinità o adozione tra le parti, dalla condanna di una delle parti per omicidio tentato o consumato nei confronti del coniuge o di chi sia unito civilmente con l'altra parte dell'unione civile. E' prevista la disciplina dei casi di nullità delle unioni civili.
L'unione civile si scioglie con manifestazione congiunta o disgiunta dinanzi all'ufficiale dello stato civile e si applicano alcune norme previste per il divorzio a esclusione dell'istituto della separazione.
Tali unioni verranno celebrate nelle stesse sedi previste per i matrimoni: stanza del Sindaco Juri Taglioli, Sala del Consiglio e Palazzo Pretorio.
Per informazioni è possibile contattare la responsabile dell'Ufficio, Dr.ssa Ombretta Annecchino: 050/796551, demografici@comune.vicopisano.pi.it.

 

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