Tre film in giardino, l'affido raccontato da grandi registi a Caprona

Posted on: Gio, 06/09/2018 - 13:13   By: caroti
Inizia venerdì 7 settembre alle ore 21.00, "Tre film in giardino, l'affido raccontato da grandi registi" nei locali della comunità familiare "Croce del Sud" in via Dante Alighieri 41/A a Caprona. Ingresso gratuito. 
 
Come primo film, il 7 settembre, sarà proiettato "Il bambino cattivo" di Pupi Avati, la storia di Brando, 11 anni e una famiglia che, disgregandosi, arriva a strumentalizzarlo e a coinvolgerlo nei litigi fino a essere definito "cattivo" dai genitori, perché non risponde come vorrebbero. La situazione precipita per una serie di motivi e si arriva al trauma, per Brando, della dichiarazione di abbandono e del trasferimento in una Casa Famiglia visto che nessuno può prendersi cura di lui.  Brando si ritrova, alla fine, completamente solo, senza nessun componente della suafamiglia d'origine. Ma nel corso degli anni ne troverà un'altra e proverà a essere di nuovo un bambino felice.
 
Come secondo film, il 14 settembre, sarà proiettato "L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza", di Cao hamburger, presentato anche alla Berlinale, rappresenta bene l'evoluzione cinematografica vissuta dal Brasile negli ultimi dieci anni. Dal 1995 sembra viva una stagione felice, la cosiddetta "retomada". Il suo "processo di risensibilizzazione" consiste nel riscoprire le identità e nel far conoscere e rendere protagoniste le problematiche della vita urbana, le zone di frontiera e le aree di frattura sociale. 
Nel film si mostra il passaggio del protagonista dall'infanzia alla sfera adulta e la vicenda tratta un tema impegnativo e importante come quello dell'esilio. Ognuno dei protagonisti si scontra con questa realtà. I genitori del protagonista sono costretti a lasciare il proprio figlio in quanto attivisti politici. Mauro non riesce a gustare fino in fondo le bellezze dell'infanzia in quanto perennemente in bilico tra il mondo reale e quello sognato. Il Brasile, stesso, risulta essere un personaggio in esilio. La passione e il calore che il suo popolo dimostra attraverso il tifo per i Mondiali del 1970 confligge con il regime interno schiacciato dal potere di pochi.
Con il tono tipico della commedia, il piccolo protagonista sembra ricoprire il ruolo di regista. Grazie allo sguardo curioso e alla voce vivace (è anche il narratore della storia) diveniamo quasi complici della sua capacità di adattamento a un mondo per lui ignoto e ostile. Fondamentali nella pellicola i colori del Bom Retiro, il frenetico quartiere in cui Mauro vive e che rappresenta, a suo modo, un vero e proprio universo in scala ridotta. Portoghese, yiddish, tedesco e italiano sono le lingue parlate. La ricca offerta di stimoli culturali viene assorbita da Mauro e dai suoi giovanissimi amici con un candore e una leggerezza che controbilancia bene le tragedie di quegli anni. 
 
Come terzo e ultimo film della rassegna, il 21 settembre, sarà proiettato "Due madri per Eero", di Klaus Haro. All'entrata in guerra della Finlandia, il padre di Eero parte per il fronte, promettendo al figlio di tornare presto. Ma la guerra continua, e le notizie dal fronte non sono buone. La madre, Kirsti, crolla per la disperazione, e non riuscendo più ad accuparsi del figlio, lo manda in Svezia, paese neutro. Per il piccolo Eero comincia un viaggio verso un nuovo paese ed una nuova famiglia.
 
La Comunità Familiare "croce del Sud" è stata creata dall'Associazione Famiglia Aperta e dal 2002 accoglie minori in difficoltà che nella famiglia di origine non hanno la possibilità di essere sosenuti adeguatamente per un sano sviluppo. Per sciogliere eventuali dubbi, l'associazione ha le risposte: www.famigliaaperta.it.
 
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