Le Smanie per la Villeggiatura

Posted on: Mar, 31/05/2016 - 16:35   By: caroti
4 GIUGNO al Teatro di Via Verdi 
"Le Smanie per la Villeggiatura" 
Un progetto a cura de La Ribalta Studio 
di Alberto Ierardi e Giorgio Vierda
con 
Carlo Scorrano - Filippo 
Giulia Di Sacco - Giacinta 
Ilaria Orselli - Vittoria 
Marta Bettini - Fulgenzio 
Francesco Orazini - Leonardo
 
Torna sul palcoscenico del Teatro di Via Verdi di Vicopisano, dopo le prime repliche al Teatro Lux, la grande drammaturgia goldoniana nella rilettura di La Ribalta Teatro - La Ribalta Studio.
Smania: stato di agitazione psicofisica provocato da tensione nervosa, un desiderio intenso, un impulso incontenibile.
Le Smanie per la Villeggiatura e Le Avventure della Villeggiatura, prima e seconda parte de La Trilogia, scritta nel 1761, raccontano rispettivamente dei folli preparativi per l’imminente partenza in villa e la vita di villeggiatura da parte di alcuni esponenti della borghesia livornese.
Ciò che più sconvolge della pièce è la sua attualità. 
In questa storia sono descritti nel minimo dettaglio tutti i folli comportamenti innaturali che la borghesia era solita compiere per farsi vedere e stare alla moda, prima, durante e dopo la vacanza. Ogni azione è studiata al solo scopo di apparire. Ogni personaggio è un inno al consumismo. Tutto diventa un problema, tutto diventa frenesia, smania appunto. 
La noia della vita non regala niente di emozionante? 
Si gioca a chi ha di più, a chi fa di più. I personaggi, sebbene si atteggino da gran mondani, sono profondamente soli, nutrono sentimenti di invidia e gelosia nei confronti degli altri. 
La comunità si è sfaldata, non riesce più a godere della semplicità della vita. Solo i servi riescono a mantenere una certa dignità, poiché forse già consapevoli che la vita gli ha riservato solamente l’ingresso dalla porta posteriore. 
L’epoca che dipinge Goldoni è un periodo di crisi di valori, è passato poco meno di un secolo da quando Newton scoprì la gravità, Kant sta rivoluzionando la filosofia e in Francia si avrà la rivoluzione borghese. Si iniziano a mettere in discussione gli status quo del tempo. E i veneziani a cosa pensano? Ad andare in villa. La villeggiatura è un pretesto per parlare di questa classe nascente, che a breve diventerà nel bene e nel male classe protagonista dei secoli successivi.
I conflitti tra i personaggi richiamano alla follia delle relazioni dei giorni nostri, dove la vita diventa un capriccio, tutto è permesso e nulla importa. L’unica cosa che conta è il sé, anzi, nemmeno quello. Conta la maschera del sé, il sé è meglio lasciarlo lì nel cassetto di casa a marcire. 
Dietro la brillante commedia si cela dunque una profonda amarezza di chi rifiuta l’amore, la semplicità e la vita, in nome del costume, dell’apparenza e del denaro. 
La famosa domanda socratica “cosa è questo?” si sostituisce facilmente con “mi serve questo?”.
Vi aspettiamo! 
Contatti: 
Ufficio Comunicazione
Tel: 
050/796525
E-mail: 
comunicazione@comune.vicopisano.pi.it