Premio Brunelleschi alla Fondazione Michelucci

Posted on: Mer, 29/03/2017 - 17:44   By: caroti

Alle 21.00 al Teatro di Via Verdi, nell'ambito del convegno "Brunelleschi: l'architettura per soccorrere"

sarà consegnato il secondo Premio Brunelleschi alla Fondazione Giovanni Michelucci di Fiesole.

Interverranno Giancarlo Paba, presidente della Fondazione, il professor Giovanni Ranieri Fascetti, presidente del Gruppo Culturale Ippolito Rosellini.

Ospiti d'onore Anna Ravoni, Sindaca di Fiesole e l'Assessora alla Cultura del Comune di Pistoia Elena Becheri. 

Coordinerà il professor Giuseppe Cecconi.  

Ingresso gratuito, per informazioni: 050/796525, comunicazione@comune.vicopisano.pi.it. A ogni partecipante sarà donato il libro del professor Cecconi 

"L'architetto e l'angelo detenuto. La storia di Giovanni Michelucci e del senegalese Tala"

LA FONDAZIONE GIOVANNI MICHELUCCI

Il progetto a cui Giovanni Michelucci ha dedicato più impegno negli ultimi venti anni di vita è stato la costituzione di una Fondazione con "lo scopo di contribuire agli studi e alle ricerche nel campo dell'urbanistica e della architettura moderna e contemporanea, con particolare riferimento ai problemi delle strutture sociali, ospedali, carceri e scuole".

 
Preceduta dalla realizzazione del "Centro Studi La Nuova Città" a Fiesole e dal Centro di documentazione Giovanni Michelucci a Pistoia, la Fondazione Michelucci viene costituita nel 1982 con la Regione Toscana ed i comuni di Pistoia e Fiesole. Nel testamento Michelucci la nomina sua erede universale e nel 1999 aderisce alla Fondazione anche il Comune di Firenze.
 
La Fondazione Michelucci si caratterizza come originale punto di riferimento nella ricerca sui temi dell'habitat sociale e del rapporto fra spazio e società, leggendo le diverse dinamiche di trasformazione sociale e opera, per realizzare l’intreccio fra il tema dello spazio urbano e abitativo e i temi della salute e dell’assistenza, della devianza e delle istituzioni totali, dell'immigrazione e della convivenza.
Oggi la Fondazione collabora con istituzioni culturali ed enti pubblici per diversi cantieri di ricerca, da cui nascono progetti e proposte che mirano ad innovare le strategie di intervento rispetto ai più scottanti problemi urbani.
 
La sede, Villa “Il Roseto”, è in sé un’unità archivistica dove tutto racconta la memoria di Michelucci: i disegni, i modelli e le foto delle sue architetture; i mobili disegnati dal primo dopoguerra agli anni Settanta; le opere e gli oggetti d'arte realizzati dagli amici e dalla moglie; la biblioteca; lo stesso panorama su Firenze con l’accorato sguardo urbanistico. Ma allo stesso tempo le quotidiane attività di ricerca e l’idea di lavorare insieme raccontano una storia ancora operante, in divenire.
 
I materiali della memoria di Giovanni Michelucci hanno richiesto e richiedono molta attenzione per la conservazione e la salvaguardia, ma archiviazioni e schedature hanno prodotto nuovi sviluppi di ricerca, in particolare sul piano della relazione con altri soggetti: dai rapporti con altri architetti della scena italiana e internazionale, alla ricomposizione di scambi epistolari; dal riaprirsi di nuovi sguardi sul mondo famigliare, alla raccolta di testimonianze con lavoratori, artigiani e collaboratori. La rivista La Nuova Città, fondata nel 1945, e le altre pubblicazioni sono anch’esse parte della memoria pubblica del suo pensiero e delle attività della Fondazione stessa.
Infine l’apertura verso la rete non solo toscana degli archivi permette di condividere e costituire una “memoria larga” e trasversale per la lettura di pezzi importanti del Novecento attraversando architettura, arte, teatro, sociologia, filosofia e politica.
 
Dal 2006 al 2011 è stata conferita alla Fondazione la presidenza di AAA/Italia, l’associazione nazionale degli archivi d’architettura contemporanea.
 
 
 
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