Cuore d'oro silenzio d'argento

Posted on: Ven, 22/04/2016 - 14:44   By: caroti

Nell'ambito delle celebrazioni per il 25 Aprile, sabato 23 aprile andrà in scena alle 21.15, al Teatro di Via Verdi di Vicopisano "Cuore d'oro silenzio d'argento. La storia del partigiano Facio", con il patrocinio del Comune di Vicopisano e dell'ANPI, in collaborazione con il Teatro Lux.

 

Il testo e la regia sono di Marco Balma, da un'idea di Gianni Neri. Con Marco Balma, Alessandro Vanello, Andrea Carli, Bruno Liborio.

Tecnico audio, luci, video Luigi Gino Spisto, musiche originali composte da Giordano Forlai su testi di Marco Balma e Giorano Forlai.

Si ringraziano per la collaborazione e per le gentili concessioni Cesare Cattani e la famiglia Castellucci-Servidio. 

 

Lo spettacolo ripercorre la vita di Dante Castellucci, il Comandante Partigiano Facio, dalla sua nascita in un paesino calabrese alla morte ad Adelano di Zeri nel luglio del 1944. per mano dei suoi stessi compagni di battaglia a causa di una falsa accusa di furto. Di molteplici capacità artistiche, violinista, poeta, pittore, romanziere, drammaturgo e attore, racconta Balma, nella sua pur breve vita, Facio ha attraversato la recente storia d’Italia legandosi a nomi importanti quali quello della famiglia Cervi, della famiglia Sarzi Madidini e alla memorabile battaglia del lago Santo. 
Questo spettacolo è solo un atto di ossequio, è un modo per ricordare un ragazzo che avrebbe preferito vivere e che ha invece dovuto salutare il mondo a nemmeno ventiquattro anni. Comandante partigiano ‘Facio’ è una delle figure più affascinati della storia della Resistenza, ma tra le meno conosciute, per anni, ha dovuto subire l’oblio a causa di una morte troppo imbarazzante per poter essere trattata con il necessario rispetto. Addirittura, per coprire chissà quali fantasmi, si arrivò a consegnare alla madre, nel 1963 una medaglia d’argento al valore militare, sigillando, con una motivazione inventata, l’infamia della sua morte. 
 
"L’intenzione dello spettacolo, precisa Balma, non è quella di fornire prove dell’ innocenza di Facio, non credo che un palcoscenico possa essere la sede adeguata, mira piuttosto a far riflettere lo spettatore su una verità semplice: la vita di un uomo è definita dalle sue azioni. Non i documenti, ma le testimonianze, non gli archivi, ma i fatti, non gli atti legali, ma il comportamento parlano in sua difesa. Le persone che lo hanno conosciuto e hanno condiviso con lui la lotta, gli stenti, il carcere, il pane, le sigarette, le pallottole, che lo hanno seguito e che a lui hanno affidato la propria vita, e lo hanno amato, non hanno bisogno di prove. Facio era questo. Agiva in questo modo. Giudicate voi, ribadisce Balma". Lo spettacolo è l’ideale conclusione di una trilogia dedicata dagli Evasi agli eroi-non-eroi della nostra storia recente, cominciata con “Sepolti Vivi memorie dalla miniera” che ricordava i sacrifici dei minatori della piana di Luni e seguita da “Jacobs”, il comandante tedesco passato ai partigiani e morto in azione tra le loro fila.
 
"Se gli Evasi hanno affrontato queste tematiche, dice Balma, e continuano a farlo, (è infatti in preparazione un nuovo spettacolo sulle lavoratrici dello jutificio di Fossamastra inspirato al libro di Sondra Coggio), lo devono anche alla passione del ricercatore Gianni Neri, che ci ha sempre stimolato, incoraggiato, suggerendoci che certi argomenti non sono mai superati. E se spesso i nostri spettacoli hanno riscosso molto successo, e non mi riferisco ai riconoscimenti ‘ufficiali’ che pure ci sono stati e copiosi, ma all’accoglienza da parte del pubblico, soprattutto giovane,lo dobbiamo anche a lui".
 
Per prenotazioni: 
Teatro di via Verdi - Vicopisano
 

Cliccando qui si accede alla pagina dell'evento su FB.

Cliccando qui si accede alla pagina del Teatro su FB.

Contatti: 
Teatro di Via Verdi
Tel: 
338/1094085
E-mail: 
teatrodiviaverdi@gmail.com