Inaugurata la mostra su Leonardo Ximenes e le opere di bonifica

Posted on: Sab, 16/02/2019 - 13:28   By: caroti
Molte persone, il 15 febbraio, a Palazzo Pretorio, alla conferenza di inaugurazione e presentazione della mostra “Il padre Leonardo Ximenes s.j. matematico di Pietro Leopoldo e le bonifiche granducali in Toscana” che resterà aperta sabato 16, domenica 17  e il 22, 23 e 24 febbraio dalle 16.00 alle 19.00. Ingresso libero e gratuito. 
 
Nell’occasione il Vicesindaco Matteo Ferrucci ha reso noto che, grazie al consigliere regionale Antonio Mazzeo, sono stati sbloccati i fondi della Regione necessari per effettuare le indagini geognostiche della Botte al fine di garantire la tenuta del canale di Alessandro Manetti. 
Un fatto importante soprattutto per la sicurezza, ma che, come ha sottolineato anche il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, riprendendo le parole del Sindaco Juri Taglioli e del Vicesindaco, darà il via allo sviluppo turistico di questa area di San Giovanni alla Vena, anche grazie alla pulizia e al recupero della golena d’Arno (effettuato dal Consorzio 4 Basso Valdarno e finanziato dalla Regione Toscana) e ai progetti di recupero delle Cateratte Ximeniane, promuovendo la conoscenza della Botte attraverso un passaggio a bordo di barchini, interessante e suggestivo. 
 
La mostra ha avuto inizio a Vicopisano, dove sia l’eclettico genio di Ximenes che quello di Manetti, in epoca lorenese, realizzarono, a San Giovanni alla Vena, opere di ingegneria idraulica, come le Cateratte Ximeniane e il canale bifasico della Botte, tuttora funzionanti, che trasformarono completamente il volto della Toscana. La parte centrale dell’allora Granducato era infatti dominata dal Lago di Bientina e grazie all’ingegno di Ximenes prima e di Manetti poi (che realizzò l’intuizione di un altro genio, quello di Leonardo Da Vinci, che dalla Rocca di Vicopisano capì che l’Arno prima di Pisa aveva, a causa di un accumulo di detriti, una posizione rialzata di alcuni metri e che occorreva deviare le acque e farle defluire più velocemente verso il mare, tramite un canale) la zona fu completamente bonificata e recuperata. 
 
La mostra poi si sposterà nelle altre zone della Toscana dove sono più evidenti le bonifiche granducali: Castiglione della Pescaia, Montepulciano e Firenze. 
 
Sono intervenuti anche Paolo Tiezzi Maestri, presidente dell’Istituto delle Abbazie Storiche della Toscana, Sabrina Busato, presidentessa di Feisct Federazione Europea Itinerari Storici, Marco Forti, dell’associazione Non c’è futuro senza memoria (instancabile e costante nella valorizzazione e nella promozione della conoscenza di queste opere granducali), Paolo Malesci, della Società Bibliografica Toscana, Massimo Mazzoni, responsabile della sezione astronomia dell’Osservatorio Ximeniano e l’architetto Massimo Gasperini.
 
 
 
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