Giornate FAI di primavera 25 e 26 marzo

Posted on: Mar, 21/03/2017 - 10:58   By: caroti

In occasione delle Giornate FAI di primavera, il 25 e 25 marzo, le Cateratte Ximeniane di San Giovanni alla Vena saranno eccezionalmente aperte al pubblico e alle visite guidate con questi orari: ore 10.00-13.00/14.30-19.00 (ultimo ingresso ore 18.30)

Le Cateratte Ximeniane, di proprietà demaniale, sono un elegante monumento di ingegneria idraulica che conserva ancora gli ingranaggi del Settecento. Il fabbricato, commissionato dal primo Granduca di Toscana, Francesco Stefano di Asburgo-Lorena, e costruito nel 1757 dall'abate e ingenere idraulico Leonardo Ximenes, faceva parte del più ampio programma di bonifica avviato dalla casata intorno al lago di Bientina. Le Cateratte erano il punto finale del canale Imperiale, il corso d'acqua scavato per regolamentare le acque dell'Arno in regime di piena, rispetto all'acqua del lago di Bientina che vi confluivano. Il canale serviva a collegare le attività commerciali tra il porto di Livorno, Lucca, Pisa e Firenze. 

Il lago di Bientina, bacino naturale che era il più esteso della Toscana, non esiste più. La sua tendenza all'impaludamento aveva già portato in epoca medicea alla costruzione di un canale artificale per regolare l'afflusso delle acque nell'Arno e proprio le mutate condizioni ambientali, che avevano fatto perdere efficienza al canale, furono all'origine dell'intervento di epoca lorenese. Nel 1852 il Granduca Leopoldo II di Lorena approvò il progetto di Alessandro manetti per il prosciugamento del lago di Bientina, che prevedeva la deviazione del Canale Imperiale costruito poco meno di un secolo prima. I lavori iniziarono nel 1854 e terminarono nel 1859. Il lago fu prosciugato mediante un intervento che lo ha di fatto trasformato in un nuovo canale artificale emissario, ancora esistente e funzionante, che scorre sotto l'Arno grazie a una galleria lunga 255 metri chiamata Botte

Le Cateratte sono di fatto un edificio, il cui piano terra conserva ancora giganteschi ingranaggi idraulici in legno di quercia, straordinaria e unica testimonianza storico-scientifica di alta ingegneria idraulica settecentesca che resta in Italia. Le arcate sotto le quali scorreva l'acqua sono invece state interrate. Al piano superiore si trovano le cinque stanze della "casa del caterettaio" che qui viveva con la famiglia, poi assegnate alla "guardia dell'Arno". 

Dopo essere stato abbandonato nel 1990 l'edificio, di proprietà del Demanio, attualmente è chiuso al pubblico. Il Comitato promotore della raccolta di firme per il censimento dei Luoghi del Cuore 2016 si è battuto, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Vicopisano, per la salvaguardia del monumento e per la sua manutenzione. 

Del lago, delle Cateratte Ximeniane e di questo capitolo così importante nalla storia della bonifica toscana e dell'ingeneria idraulica si è completamente persa memoria. Recuperare l'edificio di San Giovanni alla Vena peremetterebbe di riscoprirla e di non smarrire per sempre la sua conoscenza. 

Contatti: 
Comitato Cateratte Ximeniane
E-mail: 
cateratteximeniane@gmail.com