Fare anima in educazione terza edizione

Posted on: Ven, 14/09/2018 - 12:53   By: caroti
Terza edizione
Fare anima in educazione
Praticare la tenerezza
una rivoluzione poetica
 
Rassegna pedagogica 22 e 23 settembre 2018
Pisa
Convento I Cappuccini
Via Cappuccini 4/A
Per il programma completo cliccare qui o consultare l'allegato
 
 
La Tenerezza investe tematiche quali la vulnerabilità, la piccolezza, la fragilità, il gioco, l’intimità, la creatività, la mitezza, la prossimità, la condivisione, il coraggio. Questa proposta formativa nasce da un impegno a vivere l’esperienza della Tenerezza, come luogo di crescita e di formazione della persona, nei suoi molteplici aspetti educativi. La Rassegna si propone di generare pratiche di prossimità: vuole entrare in contatto con le storie, con i corpi, con i volti reali, le mani reali, attraverso prassi pedagogiche e forme del sentire fondate su una “tenerezza combattiva”. Vuole esplorare dinamiche educative in cui la vita chiama la vita, in una costruzione sempre più attenta di bene comune.
La tenerezza incoraggia il nostro corpo a formarsi, a nutrirsi, a riconoscersi. Nel sentire comune di oggi tuttavia, la tenerezza appare svuotata da un certo uso improprio: è diventata un sentimento spesso mellifluo, non necessario, una faccenda per smidollati. Qualcosa deve essere successo alla parola Tenerezza, per essere arrivata a questa simbologia, perdendo così pienezza e la forza del suo significato. Esiste un marketing della tenerezza: l’immagine, il film, la musica, il racconto. Ma questo marketing condanna la tenerezza alla sua clandestinità e alla sua deriva. Così la tenerezza perde tutta la sua intensità. Il diffuso nervosismo che si respira oggi, non solo nella scuola ma anche in famiglia, manifesta una difficoltà di ciascuno di noi a trovare nel proprio agire e nel proprio sentire un legittimo riconoscimento, un sentire profondo confermato e accolto intimamente.  La Rassegna vuole promuovere mappe emotive capaci di orientare la grammatica sentimentale specialmente delle nuove generazioni in crescita e si adopera per una educazione sempre più consapevole delle nostre percezioni, dei nostri atteggiamenti e dei nostri gesti, per renderci più sensibili ai differenti contesti emotivi e relazionali. Il dottor Eugenio Borgna, psichiatra fenomenologo descrive così la Tenerezza: “una emozione fragile e umbratile, dimenticata nella sua grazia e nella sua fragilità”. E’ prezioso più che mai oggi disegnare un paesaggio ecologico ed estetico delle relazioni con il mondo. Esplorare e saper leggere fra gli orli e le pieghe delle tante vite in gioco, che le professioni educative si prendono a cuore.
Da dove dunque cominciare?
 
È possibile intanto portare l’attenzione alle parole, al linguaggio che usiamo. In Educazione possiamo trovare parole che toccano, per cercare di sostituire la parola che fa male con la parola che fa bene. Sono diversi gli autori – medici, psicologi e pedagogisti – molto vicini a un’idea di “clinica poetica” attenta alla musica di ciò che accade nella relazione educativa. Chi si avvicina forse di più in questo intento è la poesia. La poesia riesce nell’impresa di tradurre la ricchezza e la complessità, esprime bene il mistero di quella particolare situazione umana.
Che cosa si desidera comunicare attraverso questa Rassegna
 
La proposta formativa vuole affermare una poetica delle relazioni fondate su l’attenzione ai gesti, alle parole, alle modalità che abbiamo di relazionarci con le cose, con i luoghi oltre che con le persone. Una pedagogia della Tenerezza che diventa “una comunicazione ritrovata” permette di incontrare la parola significativa, ma anche il silenzio, la meditazione. Perché la parola chiama sempre a una responsabilità, tanto più grande quando il volto che si ha di fronte è quello del malato, del bambino, dell’adolescente, dell’anziano. Lì la cura della parola, in bilico tra il dire e il non dire, è tanto più necessaria. E questa Rassegna vuole dare proprio spazio alla Parola. Il desiderio è quello di testimoniare il dono dell’incontro tra la pedagogia e le forme d’arte e della sensibilità artistica e poetica come Emily Dickinson, Christian Bobin, Marc Chagall.
Sono “torce” che orientano, illuminano il percorso. E se è vero che la Tenerezza è anche un omaggio a una parte femminile che è in tutti noi, sarà un prezioso fare ritorno a “casa”, l’incontro con una costellazione di donne combattive e straordinariamente poetiche, che sono ancora capaci di guidarci come Muse nell’arte dell’incontro -“alla ricerca di un altrove intravisto e mai raggiunto, di una stella del mattino che non si spenga troppo rapidamente, e sopravviva nel cuore, e alla ricerca ancora di una salvatrice comunità di destino”. (E. Borgna, da “Un’indicibile Tenerezza”).
Come si articola la Rassegna
 
A momenti di plenaria si alterneranno le RADURE, ovvero pratiche esperienziali orientate a nutrire l’immaginazione sui temi dell’educazione, per restituire intensità, fascino, mistero, profondità e bellezza alla sensibilità educativa, ai suoi luoghi, ai suoi oggetti e al suo agire.
 
Quali sono i contributi teorici ed epistemologici che guidano la Rassegna?
 
La Pedagogia Immaginale è l’orientamento di pratiche educative alla base di questa Rassegna. La Pedagogia Immaginale nasce dalla ricerca del Professor Paolo Mottana, professore ordinario di Filosofia dell’ Educazione presso l’Università di Scienze della Formazione -Milano Bicocca, che riconosce come suoi antecedenti significativi autori come Henry Corbin, Carl Gustav Jung, Gaston Bachelard, Gilbert Durand e James Hillman, che hanno in comune la valorizzazione dell’Immaginazione Creatrice come facoltà conoscitiva e la fiducia profonda nell’integrità di un cosmo, in cui è possibile scoprire e sviluppare un reticolo di corrispondenze vitali e simboliche in continuo divenire.
La Tenerezza è un modo di guardare, una visione giusta, imparziale: ” mi tocchi il cuore, mi apri, ti ospito”
Chandra Livia Candiani
 
 
MODALITA’ di ISCRIZIONE
 
Numero massimo di partecipanti: 60
Il modulo di iscrizione deve essere compilato, firmato e inviato assieme alla copia del bonifico effettuato al c/c indicato, alle mail indicate:costanzosara@hotmail.com, cell 3476846602 e mariangelamori@libero.it, cell. 335224616;
IBAN: IT82R0310414002000000840047, intestato a Costanzo Sara
Causale: Iscrizione Convegno Fare Anima, 2018
Termine di Iscrizione: 15 settembre
Quota: 85,00 euro
La Quota di Iscrizione comprende: la partecipazione al programma dei due giorni, partecipazione ai laboratori esperienziali, materiale didattico, coffee break e pranzo a buffet del sabato e della domenica. E’ possibile isriversi anche a una sola giornata formativa, in questo caso la quota è di 50 Euro.
 
Per iscrizioni: Sara Costanzo, costanzosarahotmail.com - 347/6846602, Mariangela Mori, mariangelamori@libero.it - 335/224616
 
La Rassegna ha il patrocinio del Comune di Vicopisano e del Comune di Pisa, dell'Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani e dell'Istituto Ricerche Immaginali e Simboliche e il sostegno di Banca Popolare di Lajatico, Luce nel cuore Spazio Olistico, Gymnasium, Città del sole e Unipol SAI. 
Contatti: 
Sara Costanzo
Tel: 
3476846602
E-mail: 
costanzosara@hotmail.com