Mostra Effetto Serra a Palazzo Pretorio

Posted on: Mer, 19/06/2019 - 11:47   By: caroti

Sabato 22 giugno alle ore 18.00, inaugurazione della quarta tappa espositiva della collettiva itinerante “Effetto Serra" nel Palazzo Pretorio di Vicopisano, con il patrocinio del Comune e il supporto di Parco 793. Ingresso gratuito, la mostra resterà allestita fino al 14 luglio, per tre fine settimana (sabato e domenica) dalle 15.00 alle 19.00.

Dopo le prime tappe espositive a Bientina, Pontedera e Buti, il progetto coordinato dall'artista Matteo Nuti, dagli architetti Luca Doveri e Marco Martinelli e dalla curatrice d'arte contemporanea Alessandra Ioalé, porta in mostra a Vicopisano le opere pittoriche, scultoree, fotografiche, installative e video di Cristina Gardumi, Elisabetta Cardella, Enrico Nieri, Francesco Battaglia, Giada Fedeli, Luca Doveri, Marco Martinelli, Matteo Nuti, Muz, Nico Lopez Bruchi, Roberto Filippi e Roberto Ghezzi.

L’“Effetto Serra” è ciò che ha permesso alla Terra e continua a permetterle oggi, con molta difficoltà, di essere un pianeta ospitale, basandosi su un equilibrio tanto perfetto quanto delicato. Nel tempo, paradossalmente, il termine ha assunto un’accezione fortemente negativa nella nostra cultura, ciò non è da attribuire al fenomeno in sé, che in realtà sarebbe positivo per la sopravvivenza terrestre, quanto piuttosto all’azione dell’uomo che ne ha messo a repentaglio l’equilibrio cominciando a scardinarne la naturale perfezione. Negli ultimi decenni abbiamo visto tante volte come la scelleratezza dell’uomo non abbia conosciuto ostacoli, soprattutto guardando al nostro territorio, la cui ricchezza naturale, di cui il Monte Serra è simbolo, è stata più volte messa a dura prova dai vari episodi incendiari, compromettendone flora e fauna, nonché la vita e le attività delle persone che vi vivono.

Abbiamo però assistito anche a un risveglio delle coscienze di persone che hanno unito le forze per un unico obiettivo: rendere omaggio al nostro patrimonio naturale, meritevole di tutela e valorizzazione, dicendo basta all’ignoranza umana e portando lo scorso febbraio all’elezione di tale patrimonio locale a patrimonio nazionale e luogo del cuore FAI.

Un nuovo “Effetto Serra”, da cui prende il titolo l’esposizione, in cui il termine acquista un significato positivo. Effetto Serra diventa sinonimo di ciò che il Monte è riuscito a creare intorno a sé ogni giorno da secoli ed è, allo stesso tempo, ciò che il concentrato di energia creativa delle dodici personalità artistiche che espongono è riuscito a creare per il Serra e per il Monte Pisano e che questa collettiva vuole mostrare al pubblico.

Cristina Gardumi, Elisabetta Cardella, Enrico Nieri, Francesco Battaglia, Giada Fedeli, Luca Doveri, Marco Martinelli, Matteo Nuti, Muz, Nico Lopez Bruchi, Roberto Filippi e Roberto Ghezzi riuniti sotto un’unica voce: Effetto Serra, che sostiene il nostro Monte e allo stesso tempo si alimenta con ciò che esso regala loro ogni giorno. Trovandoci davanti alla manifestazione di uno scambio di energie in equilibrio, in cui gli artisti e le artiste agiscono come dei “gas serra” favorendo la riflessione della loro energia creativa verso il Monte e trattenendo parte del suo calore per ridistribuirlo oltre i confini locali.


Un Effetto così, non si era mai visto prima. La geografia del Serra è studiata e ridefinita naturalmente nella ricerca dell’architetto Enrico Nieri; la devastazione subita dal Monte, ma anche le sue bellezze naturali, che cercano costantemente di riemergere più forti di prima, sono al centro del video di Francesco Battaglia e delle fotografie di Roberto Filippi. Il Serra è trasfigurato nelle pitture digitali e nei collage dall’atmosfera surreale e sospesa della designer ed artista Elisabetta Cardella, nelle sculture naturali dell’architetto Luca Doveri e dell’architetto Marco Martinelli. È protagonista nel lettering di Muz che lo raffigura all’interno delle lettere che compongono la sua firma, e nelle opere sperimentali dell’artista sociale Nico Lopez Bruchi che utilizza la pittura, il video, la fotografia come mezzi per trascrivere le sue emozioni. Infine, l’essenza del Monte Serra è catturata nei dipinti e nelle installazioni multimateriali, a metà tra tradizione pittorica e new media digitali, dell’artista Matteo Nuti; si sprigiona dalle Mani scolpite o ricamate di Giada Fedeli, ma anche in quelle della sua Madonna, che divengono simbolo della spiritualità del lavoro manuale, caratteristica di vita per la maggior parte delle persone che abitano il Monte; ed è interpretata ed espressa dai gesti messi in scena dai personaggi dalla testa animale dell’artista e performer Cristina Gardumi.

Un Effetto Serra che ha avuto una forza di propagazione tale da arrivare a influenzare e coinvolgere il progetto a lungo termine di naturografia messo a punto dall’artista aretino Roberto Ghezzi con cui trasferirà l’anima del Monte nelle sue opere “create attraverso la natura”, quella del Serra, in cui sono immerse.

Il Monte Serra ha il potere di mitigare e appagare gli animi delle persone, di influenzare il paesaggio esteriore e interiore degli abitanti che gravitano intorno ad esso. Per le personalità artistiche più sensibili e aperte vivere o aver vissuto ai piedi o sulle pendici del Monte, significa avere una percezione del tempo, del suo fluire, così come quella del paesaggio, diverse. Il Monte plasma le forme assunte dalle loro ricerche invitando a sentire sé stessi, insegnando l'ascolto del vivere quotidiano e producendo un senso di appartenenza diversi che confluiscono in un unico grande richiamo, quello naturale. La natura richiama a sé i suoi figli, incita le loro voci a cantare un messaggio portatore di valori locali, che si trasformano poi in valori universali; un coro, che possa diffondere ciò che il Serra ha insegnato loro. Così la loro voce diventa quella del Monte e ciò che viene espresso in questa mostra itinerante non è altro che il suo Effetto che dalla cima del Monte scende a valle e si propaga.


Effetto Serra si ricollega per tema e concetto a “Radici”, la precedente mostra collettiva realizzata a Palazzo Pretorio di Vicopisano nel dicembre 2018, e si caratterizza come itinerante nei centri espositivi d’arte in collaborazione con i Comuni di riferimento.

Contatti: 
Ufficio Comunicazione
Tel: 
050/796525
E-mail: 
comunicazione@comune.vicopisano.pi.it