Le avventure della villeggiatura

Posted on: Mar, 28/06/2016 - 13:45   By: caroti
Le AVVENTURE DELLA VILLEGGIATURA di Carlo Goldoni 
A cura de La Ribalta Studio - laboratorio permanente di
La Ribalta Teatro (Alberto Ierardi e Giorgio Vierda)
 
con 
Carlo Scorrano 
Giulia Di Sacco 
Ilaria Orselli 
Marta Bettini 
Francesco Orazini 
Nico Tedeschi 
Andrea Console 
Isabel Farah 
Salvatore Zappia 
Foto di Giulio Cuccioli
 
Avventura: caso inaspettato, avvenimento singolare e straordinario. Impresa rischiosa ma attraente e piena di fascino per ciò che vi è in essa d’ignoto o d’inaspettato. 
 
Le Smanie per la Villeggiatura e Le Avventure della Villeggiatura, prima e seconda parte de La Trilogia, scritta nel 1761, raccontano rispettivamente dei folli preparativi per l’imminente partenza in villa e la vita di villeggiatura da parte di alcuni esponenti della borghesia livornese.
 
Ciò che più sconvolge della pièce è la sua attualità. In questa storia sono descritti nel minimo dettaglio tutti i folli comportamenti innaturali che la borghesia era solita compiere per farsi vedere e stare alla moda, prima, durante e dopo la vacanza. Ogni azione è studiata al solo scopo di apparire. Ogni personaggio è un inno al consumismo. Tutto diventa un problema, tutto diventa frenesia, smania appunto. 
La noia della vita non regala niente di emozionante? 
Si gioca a chi ha di più, a chi fa di più. I personaggi, sebbene si atteggino da gran mondani, sono profondamente soli, nutrono sentimenti di invidia e gelosia nei confronti degli altri. La comunità si è sfaldata, non riesce più a godere della semplicità della vita. Solo i servi riescono a mantenere una certa dignità, poiché forse già consapevoli che la vita gli ha riservato solamente l’ingresso dalla porta posteriore. 
L’epoca che dipinge Goldoni è un periodo di crisi di valori, è passato poco meno di un secolo da quando Newton scoprì la gravità, Kant sta rivoluzionando la filosofia e in Francia si avrà la rivoluzione borghese. Si iniziano a mettere in discussione gli status quo del tempo. 
E i veneziani a cosa pensano? Ad andare in villa. 
La villeggiatura è un pretesto per parlare di questa classe nascente, che a breve diventerà nel bene e nel male classe protagonista dei secoli successivi.
I conflitti tra i personaggi richiamano alla follia delle relazioni dei giorni nostri, dove la vita diventa un capriccio, tutto è permesso e nulla importa. L’unica cosa che conta è il sé, anzi, nemmeno quello. Conta la maschera del sé, il sé è meglio lasciarlo lì nel cassetto di casa a marcire. 
Dietro la brillante commedia si cela dunque una profonda amarezza di chi rifiuta l’amore, la semplicità e la vita, in nome del costume, dell’apparenza e del denaro. 
La famosa domanda socratica “cosa è questo?” si sostituisce facilmente con “mi serve questo?”. 
 
Biglietto unico 5 euro (gli spettarori che hanno partecipato a "Le Smanie per la Villeggiatura" avranno diritto ad uno sconto sul biglietto de "Le Avventure"!). 
 
Per INFO e prenotazioni: teatrodiviaverdi@gmail.com

 

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