Amleto figlio di Amleto

Posted on: Mar, 03/01/2017 - 11:15   By: caroti
Policardia Teatro Centro Di Creazione Internazionale in 
AMLETO FIGLIO DI AMLETO
Domenica 8 gennaio, ore 17.00
Tratto da "La Tragedia di Amleto di W. Shakespeare“
e dall’adattamento La Tragédie d’Hamlet di Peter Brook e Jean-Claude Carrière
 
Regia: Andrea Elodie Moretti
Musiche: Andrea Tassinari
Adattamento e Traduzione: Andrea Elodie Moretti e Claudia Tinaro.
Interpreti: Pietro Anastasi, Andrea Aquilante, Filippo Cancellotti, Cecilia Delle Fratte, Gabriele Finzi, Dario Impicciatore, Elodie Moretti
 
Questa versione dell’Amleto di William Shakespeare ha origine dai quattro anni di scambi creativi con gli attori provenienti dall’esperienza de Les Bouffes du Nord di Parigi: Mamadou Dioume, Bruce Myers, Corinne Jaber e Jean Paul Denizon.
In particolare seguendo il filo narrativo della rilettura drammaturgica che Peter Brook realizzò sull’opera nel duemila. In questa versione il linguaggio è particolarmente vivo e attuale. Alcune scene che furono eliminate da Brook sono state lasciate per approfondire temi cari alla compagnia.
“Amleto figlio di Amleto” è la storia di un giovane uomo che entrando in contatto con una dimensione sconosciuta agli altri, riesce a vedere ed aprire la porta della sua gabbia esistenziale. La verità che lo ha toccato lo porta ad aprire altre porte, soglie che lo riguardano e che lo introducono a gabbie occupate da altri. Amleto apre dimensioni dell’umano.
Amleto figlio di Amleto ci parla del rapporto con i genitori, dei disastri familiari dovuti a incomprensione (Amleto-Gertrude) e a quelli dovuti a troppo amore (Polonio-Ofelia); ci parla del bisogno di amicizia e sincerità perché si possano creare legami. Lo spettro del re Amleto viene a chiederci di noi, del nostro modo di trascorrere l’esistenza, ci chiede di dirci la verità per arrivare a fare finalmente silenzio.
Il nostro compito è di interrogarci come se fossimo un Amleto, interrogarci per agire.
Policardia teatro continua un lavoro iniziato tanto tempo fa, soffiando su una brace piena di possibilità per sentirne ancora il calore.
 
Se è adesso, non è a venire. Se non è a venire, è adesso. Se non è adesso, ciò avverrà tuttavia. Essere pronti, è tutto. Che lascerò dietro di me se tutto resta ignorato? Se tu mi hai mai tenuto nel tuo cuore, rinuncia ancora un momento alla felicità e, in questo mondo crudele, respira ancora e soffri, per dire la mia storia. Muoio, Orazio. Lasciami.
Il resto è silenzio.
 
Costo del biglietto: 10 euro 
 
Contatti: 
Teatro di Via Verdi
E-mail: 
teatrodiviaverdi@gmail.com